venerdì 30 dicembre 2011

Torta salata radicchio e noci

ISPIRATO DA: Paola che ha fatto una torta al radicchio

La scorsa settimana ho parlato con la mia amica Paola di torte al radicchio e lo ho dato qualche suggerimento. Devo ammettere però che il radicchio, che amo molto, l'avevo usato raramente per delle torte salate. Allora oggi ho messo in moto la testolina per trovare una variante sfiziosa e che non rischi di risultare secca dopo la cottura. A cena l'abbiamo mangiata e direi che l'obiettivo è raggiunto! Sapore e morbidezza ci sono!


RICETTA

1 o 2 cespi di radicchio spadone
1 scalogno
1 uovo
3 noci
panna da cucina
fontina
olio extra vergine d'oliva
pasta brisee
sale & pepe
zenzero
formaggio grana

Tagliate uno scalogno e tritatelo con la mezza luna, mettetelo a rosolare con un filo d'olio. Nel frattempo fate il radicchio a listarelle e aggiungetelo allo scalogno con un pizzico di sale e pepe. Ogni tanto mescolate e tritate, sempre con la mezzaluna,  i gherigli di noce e poi aggiungeteli al radicchio. Lasciate cuocere ancora qualche minuto.

In una terrina sbattete un uovo e con un vasetto di panna da cucina, un pizzico di sale e una spolverata di zenzero.

Stendete la pasta brisee in uno stampo tondo da crostata, fate un primo strato con il radicchio, un secondo strato con la fontina a cubetti e coprite con la crema di uova e panna. Piegate i bordi della pasta e cospargete un po' di grana grattugiato.

Infornate a 180° per 30 minuti.
Noi siamo stati piacevolmente colpiti dal risultato. Morbido, saporito e particolare. E la cucina aveva un caldo odore di zenzero!

martedì 27 dicembre 2011

Sbrisolona alle noci



La sbrisolona è un dolce tipico della tradizione mantovana. E' molto semplice e la sua particolarità è che non va tagliato ma spezzato con le mani. Solitamente viene preparato con mandorle o nocciole... ma non avendone in case ho deciso di sperimentarne una versione con le noci. Ecco la ricetta che ho seguito:





Ingredienti:
150 gr di farina 00
100 gr di farina di mais (grana fine)
100 gr di noci
100 gr di zucchero
70 gr di burro
2 tuorli
1 pizzico di sale

Preparazione:
Lavorate il burro, tenuto a temperatura ambiente, con lo zucchero fino ad ottenere una crema. Quando è ben spumoso aggiungete i tuorli , le nocciole tritate grossolanamente, le due farine e un pizzico di sale. Dovete ottenere un impasto piuttosto consistente ma sbriciolato. Disponete circa metà impasto in uno stampo rotondo di 24 cm di diametro imburrato ed infarinato, e spianatelo leggermente con il dorso di un cucchiaio. Fatevi cadere a pioggia il composto rimasto, sbriciolando con le mani i pezzi più grossi. Cuocete il dolce in forno per 30/40 min. Lasciatelo raffreddare prima di servirlo. 

Buone feste!

venerdì 23 dicembre 2011

Vanille Kipferl

ISPIRATO DA: i biscotti della zia e le tradizioni nordiche

Le potete chiamare mezzelune alle mandorle ma il nome con cui sono famosi nel mondo è Vanille Kipferl. Sono dolcetti della tradizione austriaca-tedesca che si portano dentro il gusto caldo del tepore tipico del focolare domestico durante l'inverno.
Sono dei biscotti delicatissimi nel gusto e nella consistenza. Forse i più difficili da gestire tra tutti quelli che preparo per Natale. Non vanno cotti troppo, devo rimanere chiari! Devono essere passati nello zucchero dopo la cottura ma non subito altrimenti vi ritroverete con un mucchietto di briciole in mano. Non troppo tardi perché altrimenti lo zucchero non attacca...

Ma non fatevi spaventare da queste piccole difficoltà. Sono talmente buoni che val la pena provare! E se si dovessero rompere... vorrà dire che non li potete regalare e dovete fare il sacrificio di mangiarveli tutti ;-)

RICETTA

80g zucchero (+70 per la copertura)
200g burro
300g farina
100g di mandorle (con la buccia)

Il procedimento è sempre lo stesso. Si parte dal panetto di burro e zucchero, si aggiungono le mandorle finemente tritate e la farina. Una volta lavorati gli ingrediente a formare una palla, potete iniziare a creare le mezzelune sulla teglia del forno (vi consiglio di non curvarle troppo per limitare il rischio rottura).
Infornate a 150° x 10 min. Mi raccomando, non fateli scurire! Quando sono ancora caldi passateli nello zucchero.

giovedì 22 dicembre 2011

Diamantini al cacao



I diamantini al cacao sono dei semplici ma gustosi biscotti al cioccolato che già da qualche hanno preparo nel periodo natalizio. Ho trovato la ricetta in un vecchio giornale che illustrava i dolcetti tipici delle feste e da allora a natale i diamantini non possono più mancare!





Ingredienti per l'impasto:
300 gr di farina
200 gr di burro
80 gr di zucchero
25 gr di cacao
1 tuorlo
2 cucchiai di liquore all'amaretto

Ingredienti per decorare:
zucchero
nocciole intere

Preparazione 
La preparazione è molto semplice, basta amalgamare insieme tutti gli ingredienti a partire dal burro, zucchero e uova. Una volta preparato l'impasto formate tante palline, passatele e nello zucchero e disponetele in una teglia. Mettere una nocciola al centro di ogni pallina e infornate. La cottura può variare molto da forno a forno, io di solito lascio 15 min a 180°.

Una tradizione del mio Natale... ma ottimi tutto l'anno!

domenica 18 dicembre 2011

Muffin natalizi



Nel periodo di natale strade e case si riempiono di suoni, luci, colori... è un'atmosfera davvero unica! Come trasportare questa atmosfera in cucina? A volte basta davvero poco... ecco una ricetta davvero semplice ma sicuramente d'effetto! Con un po' di fantasia dei semplici muffin diventano dei simpatici alberelli di natale!






Ingredienti per 12 muffin:
220 gr di farina
120 gr di zucchero
250 ml di latte
90 gr di olio di semi (o burro)
2 uova
1 bustina di lievito
cacao (q.b)

Ingredienti per le decorazioni:
panna montata
colorante verde
zuccherini colorati

Preparazione:
Montate leggermente le uova con lo zucchero e aggiungete via via tutti gli altri ingredienti amalgamandoli con delle fruste elettriche. Versate il composto in degli stampini infarinati/imburrati e cuoceteli per circa 20 min a 180°. Verificate la cottura con "la prova stecchino" e una volta cotti lasciateli raffreddare. Montate e colorate la panna montana, versatela in una sac a poche e ricoprite i muffin; infine cospargeteli con gli zuccherini colorati! 
NB: Se dovete preparare i muffin per una cena o un occasione speciale vi consiglio di mettere all'ultimo gli zuccherini  perchè stando troppo in frigorifero tendono sbiadire e rilasciare il proprio colore sulla panna!

L'idea degli alberi di natale è forse una delle più semplici ma con un po' di fantasia potete sbizzarrirvi con le decorazioni e creare anche moltri altri muffin a tema natalizio!

mercoledì 14 dicembre 2011

Biscotti coi bagigi

ISPIRATO DA: i biscotti di natale e la leggenda dei bagigi

Tra i biscotti della zia c'erano questi rettangolini, gialli, perfetti, con 2 bagigi e un grande gusto.
Cosa sono i bagigi? Eh si... non lo sa mai nessuno cosa sono! Eppure sono sicura li abbiate mangiati tante volte: dolci, salati, lisci o caramellati. Hanno tanti nomi e esiste pure il burro di bagigi! Ehm no, avete ragione. Non si chiama proprio così. Comunque era ingrediente fondamentale del panini preferito di Elvis. E ne era ghiotto pure Super Pippo! Avete capito di che si tratta?

Ok! Il gioco è bello fin che dura poco! I bagigi sono meglio conosciuti come noccioline, o arachidi.
Ma non è questa la leggenda dei bagigi, o meglio, la storia che ricordo con tanta tenerezza. Quando ero piccola, spesso la domenica ero a cena dalla nonna e li c'era anche la zia Ostenda. Quando nel periodo invernale si mangiavano i bagigi li guardavamo uno ad uno per scoprire la faccia frate. Tutto vero! Togliete le noccioline dal guscio, togliete anche la pellicina rossa che le ricopre e separate le 2 metà della nocciolina. Vedrete che in alto da un lato c'è un "buchino" e dall'altro è rimasta una parte sporgente che avrà le sembianze del volto di un frate con la barba :-)

RICETTA

200g burro
150g zucchero
300g farina
1 uovo
1 bustina di vanillina
2 cucchiaini di lievito
bagigi

Prima di procedere con l'impasto, preparate sbucciate 2 o tre abbondanti manciate di bagigi e lasciate le in una ciotola. Poi procedete ad impastare il resto degli ingredienti partendo da burro morbido e zucchero. Quando l'impasto è pronto stendetelo alto 3 o 4 millimetri sulla teglia del forno e mette, con ordine, i mezzi bagigi (dovete formare delle file). Cuocete in forno caldo a 170° x 25 minuti. Quando togliete dal forno segnate la pasta con una spatola o un coltello in modo tale da formare tanti rettangolini. Fate raffreddare e spezzate.

Strudel al croccante

Lo strudel è uno dei dolci più semplici e amati... un po' come la crostata e il tiramisù! Personalmente non lo mangio mai visto che l'ingrediente principale sono solitamente le mele o altra frutta fresca che non mi piace! Ma... mai dire mai! In un vecchissimo giornale ho trovato questa ricetta alternativa: lo strudel al croccante! In questo caso gli ingredienti principali sono la ricotta e la frutta secca! Non ho potuto non provarlo!! 

Ingredienti:
1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
300 gr di ricotta
100 gr di zucchero
100 gr di nocciole
50 gr di uvetta
50 gr di pinoli
2 cucchiai di miele
3 cucchiai di burro fuso
6 amaretti
rum o marsala (q.b.)
zucchero a velo (q.b.)

Preparazione:
Fate ammorbidire l'uvetta nel liquore e, per prima cosa, dedicatevi alla preparazione  del croccante. E' molto semplice: versate in un pentolino abbastanza capiente lo zucchero, bagnatelo con 4 cucchiai di acqua e fatelo caramellare su fuoco vivo. quando risulterà dorate unite i pinoli e le nocciole e mescolate velocemente; versate su un foglio di carta forno e lasciatelo raffreddare. Una volta raffreddato pestatelo con un batticarne. 
Per la farcia basta amalgamare la ricotta con il miele e l'uvetta scolata. 
Passiamo ora alla "composizione": stendete il rotolo di pasta sfoglia e spennellatelo con il burro fuso, successivamente sbriciolatevi sopra gli amaretti lasciando un bordo di 1-2 cm tutt'intorno. Ora stendete la farcia con la ricotta e cospargetela con il croccante. Arrotolate  il tutto e chiudete le estremità.
Cucinate in forno caldo a 180° per 30/40 min. Una volta raffreddato cospargete di zucchero a velo.

Una variante forse un po' insolita... ma assolutamente da provare!!!

domenica 11 dicembre 2011

Biscotti speziati

ISPIRATO DA: l'omino di pan pepato

Oggi giro per mercati (che non abbiam trovato...) e giro per negozi alla ricerca di pensierini natalizi. Quando son tornata a casa non potevo non dedicarmi alla prima sessione del lungo lavoro di produzione dei biscotti natalizi. Eh si, mancano solo 2 settimane al Natale, è ora di cominciare!!

Ho tirato fuori il mio quaderno delle ricette ma non sapevo da quale biscotto iniziare... mi frullava nella testa qualcosa... quell'omino di pan pepato che popola negozi, vetrine e alberi di Natale. Si voglio un biscotto speziato per fare il mio omino! Una ricetta così non c'è tra le mie classiche quindi ho sfogliato qualche libro, fatto un riassunto, qualche piccolo ritocco ed ecco la ricetta per il mio omino speziato!

LA RICETTA

300g di farina
200g di zucchero
100g di burro
10g di lievito
1 uovo
1 cucchiaino di cannella
1/2 cucchiaino di pepe
1/4 cucchiaino di zenzero
1 cucchiaino di cacao amaro
2 cucchiai di latte
sale

Per l'impasto procedete nel modo classico partendo da burro e zucchero. una volta preparato l'impasto stendetelo con un mattarello (alto un 2 o 3 millimetri) e usate le formine che preferite per tagliare i vostri biscotti. Infornate il forno caldo a 190° per 5-10 minuti. Il tempo dipende dalla grandezza dei biscotti oltre che dal vostro forno.

Ovviamente se ne avete voglia li potete decorare! Enjoy!

La tradizione dei biscotti di Natale

Ogni anno il Natale porta con sé tante cose, non ultima l'atmosfera e tutte le tradizioni che contribuiscono a crearla. Una delle tradizioni di casa sono i biscotti. Una volta erano i biscotti della zia Piera. Poi i biscotti di Elisa. Ora i biscotti di Elisa e quelli di Giulia. Si, perché quando eravamo piccole era la zia a farli tutti gli anni. Tante varietà, ognuna con la sua forma particolare, che si ripetevano come un rito ogni anno. Non era Natale senza i biscotti.
Biscotti preziosissimi. Da centellinare. Ad ogni ospite che entrava in casa per fare gli auguri veniva preparato un piattino con i biscotti e una tazza di thè o caffè. E io non aspettavo altro che quel momento... per poterne mangiare ancora uno!

Col passare degli anni la zia ha avuto sempre meno tempo per occuparsi dei biscotti. Io però non volevo perdere la tradizione ed essendo la più grande delle nipoti ho iniziato per prima a seguire le sue orme. Ogni anno la chiamavo per farmi dare tutte le ricette e replicare i suoi biscotti. Ovviamente non sono uguali... ma sono ottimi comunque! Nel tempo questo è diventato un lavoro a due: noi 2 sorelle in delle sessioni infinite con forno acceso e lavoro a catena. Ricordo che alla sera ero talmente stanca da non riuscire a far le scale per andare a letto...

Da qualche anno non sono più a casa e non possiamo più fare i biscotti insieme. Io li faccio nella nuova casa, lei li fa nella cucina della mamma e poi ce li scambiamo. Io sono più tradizionalista in questo caso e rimango legata alle ricette della zia. Lei è molto più innovativa e sperimentatrice e si lancia sempre su ricette nuove. Poi, come da tradizione, li confezioniamo in sacchettini o scatoline e li regaliamo agli amici perché ce li abbiano per la colazione del 25 dicembre. Tanti pacchettini che racchiudono profumi e gusti che rendono quel giorno ancor più speciale.

Non c'è ancora foto in questo post... a Natale potrò mettere tutto quel che abbiamo cucinato quest'anno!

Non è Natale senza biscotti!

venerdì 9 dicembre 2011

(New York) Cheesecake

ISPIRATO DA: uno dei più classici dolci americani

Quando vado negli Stati Uniti, lo provo sempre. Mi piace assaggiarlo anche in Italia se sono nel locale giusto.
Mi piace tanto anche fatto in casa sebbene fino ad ora non avessi ancora una "mia ricetta" fissa. Ne ho lette tante in blog e siti web ma quella cui mi sono ispirata più spesso è il New York cheescake di GialloZafferano.
Anche l'altra sera ho preso ispirazione da quella ricetta, l'ho semplificata per certi versi (niente copertura) e per altri resa più complessa (aumentato la varietà di formaggi presenti). Questa volta penso di aver trovato la quadra... questo potrebbe essere il mio cheescake! E quindi ne pubblico la ricetta.

LA RICETTA

Per la base:
250g di biscotti (in questo caso metà petit e metà mellin)
150g di burro
2 cucchiai di zucchero di canna

Per la crema:
1 confezione di formaggio tipo Philadephia
1 confezione di formaggio tipo Philadelphia light (per mettere in pace la coscienza :-) )
1 confezione di ricotta
1 confezione di panna da cucina
2 uova
100g di zucchero
1 bustina di vanillina
qualche goccia di succo di limone
qualche goccia di essenza alla mandorla
2 cucchiai di fecola di patate

Partite sbriciolando i biscotti (per quest'operazione io ho un segreto! fatevi dare una mano da un bell'uomo con le mani grandi e forti: in un minuti può sbriciolare più biscotti di quanti voi donne ne possiate sbriciolare in mezzora!), poi aggiungete lo zucchero di canna e il burro fuso mescolando il tutto. Ponete questo impasto in uno stampo a cerniera (24cm) imburrato e infarinato affinché rivesta il fondo e parte del bordo. Una volta steso fate pressione con una forchetta perché si pressi tutto per bene. Mettete in frigo a riposare.

Sbattete con un frullino uova, zucchero e vanillina. Aggiungete uno alla volta i formaggi per un totale di circa 800g. Mentre mescolate aggiungete gli aromi e la fecola che vi servirà da addensante. In altri casi ho usato anche lo yogurt... ma devo dire che il risultato di questa volta mi è piaciuto di più. Nulla comunque vieta di sperimentare e cambiare varietà e proporzioni. Quando la crema è pronta tirate fuori la base dal frigo la base e versateci sopra la crema.livellate bene con una spatola e ponete nel forno ventilato preriscaldato a 180°. Lasciate cuocere per 30 minuti, poi abbassate a 150° e lasciate dentro altri 30 minuti.

Potete lasciarlo raffreddare nel forno aperto. Una volta raffreddato l'ho cosparso di zucchero a velo, e cacao (il cacao solo per creare un disegno decorativo) e l'ho messo in frigo. Una volta tolto dal frigo non vedete più lo zucchero a velo che nel frattempo ha creato una specie di glassa.

Spesso il cheescake è servito con frutta e/o topping fruttati o al cioccolato. Io lo amo anche nella versione semplice. A voi la scelta... scatenate la fantasia!

giovedì 8 dicembre 2011

Ciambellone con polenta e scaglie di cioccolato




Dopo il successo del plumcake con la polenta ho voluto sperimentare un'altra ricetta dolce che la vede come ingrediente principale: il ciambellone con polenta e scaglie di cioccolato!







Ingredienti:
200 gr di farina gialla di polenta
250 gr di farina 00
250 di burro
200 gr di zucchero
70 gr di cioccolato fondente
4 uova
1 dl di latte
1 dl di rum
1 bustina di zucchero vanigliato
1 bustina di lievito

Preparazione:
Lavorate a lungo il burro morbido con lo zucchero, fino a ottenere una crema bianca e soffice. Incorporate gradualmente la farina di polenta e quella bianca, con il lievito e lo zucchero vanigliato. Sbattete leggermente le uova e unitele al composto insieme al rum e al latte. Infine sminuzzate il cioccolato e aggiungetelo al composto. Versate il tutto in uno stampo a corona precedentemente imburrato ed infarinato e cuocete a forno caldo (180°) per 40 min circa. Lasciate raffreddare e spolverizzate con zucchero a velo.

Anche questa è una ricetta molto semplice ma gustosa, merita di essere segnata! ;)

sabato 3 dicembre 2011

Mandorlata




Cosa c'è di meglio di una buona torta per sollevare un po' il morale in questa giornata uggiosa?? Ecco la Mandorlata: una crostata con mandorle, amaretti e ricotta!







Ingredienti per la pasta:
300 gr di farina
100 gr di zucchero
100 gr di zucchero
1 uovo
1 bustina di lievito

Ingredienti per il ripieno:
200 gr di ricotta
150 gr di amaretti
50 gr di mandorle spellate
50 gr di zucchero
1 uovo

Preparazione:
Fondete il burro in un pentolino e lasciatelo raffreddare; poi amalgamatelo con la farina, l'uovo, lo zucchero ed il lievito impastando velocemente il tutto con le mani, fino ad ottenere un composto che si sbriciola. Imburrate ed infarinate una tortiera (diametro 22) e stendete un primo strato. Versateci poi il ripieno ottenuto amalgamando la ricotta con le mandorle e gli amaretti tritati, lo zucchero e l'uovo. Coprite con uno strato di pasta sbriciolata. Cuocete in forno a 180° per 30 min circa. Cospargete di zucchero a velo prima di servire. 

Semplice e... davvero buona!!! :) 

domenica 27 novembre 2011

Delizia alle mandorle


‎"Vorrei tanto che ci fosse un libro di cucina anche per la vita, con tutte le ricette che ti dicono come affrontarla nel modo giusto"....."Quello che stavo per dirle, e lei lo sa meglio di tutti, è che sono le ricette che uno si inventa che funzionano meglio di tutte." (Sapori e Dissapori)


E' proprio così... a volte in cucina le ricette migliori sono quelle inventate, improvvisate! Questa torta nasce proprio dall'improvvisazione, dal mescolare insieme idee e ricette diverse... la classica torta paradiso abbinata ad una nuova crema pasticcera alle mandorle e crema al latte... 

Ingredienti per la pasta:
125 gr di farina
125 gr di fecola
200 gr di burro
200 gr di zucchero
4 uova intere
1 bustina di lievito
1 bustina di vanillina


Ingredienti per la crema alle mandorle 
500 ml di latte
50 gr di mandorle finemente tritate
50 gr di fecola di patate
50 gr di burro
80 gr di zucchero
5 tuorli


Ingredienti per la crema al latte
200 ml di latte
200 ml di panna 
2 cucchiai di farina
2 cucchiai di zucchero
1 fiala di aroma alla vaniglia 


Altri ingredienti
Liquore alla mandorla (q.b)
100 gr di mandorle a lamelle


Preparazione
Preparate la pasta montando lo zucchero e le uova con una frusta elettrica ed aggiungendo, una volta che il composto sarà cremoso, tutti gli altri ingredienti. Versate il composto in una teglia imburrata ed infarinata (diametro 24) e cucinate a 175° per circa 40 min. 
La crema pasticcera alle mandorle si prepara sbattendo in una terrina, con fruste elettriche, la fecola con un po' di latte versato a filo, le uova e le mandorle tritate. Nel frattempo si fa bollire il latte con burro e zucchero;  poi si unisce il tutto facendo bollire per un altro paio di minuti, fino a che il composto non si addensa. 
La crema al latte si prepara in modo simile: Si fa bollire il latte con la vaniglia e poi si fa addensare il tutto aggiungendo farina e zucchero già mescolate tra loro. Una volta raffreddato si unisce alla panna montata. 
Quando creme e pasta si sono raffreddate si può procede: si taglia orizzontalmente la torta e la si farcisce con la crema alle mandorle, bagnando i vari strati di pan di spagna con il liquore alle mandorle. Si ricopre poi il tutto con la crema al latte e le mandorle a lamelle. 

Gusto davvero delicato, combinazione da ripetere!! 

sabato 26 novembre 2011

Torta al cacao con crema al caramello

Finalmente oggi ho un po' di tempo per postare questa ricetta che da quando l'ho scoperta qualche mese fa è diventata un po' il mio cavallo di battaglia! Se c'è un'occasione particolare, un compleanno... non ho dubbi: torta al cacao con crema al caramello!! E' una variante perfetta alla classica torta con crema e pan di spagna! La base al cacao è davvero sofficissima e la crema di burro al caramello ha davvero un gusto delicato... che altro dire? Non mi resta che postare la ricetta:

Ingredienti per il pan di spagna
300 gr di farina
250 gr di zucchero
200 ml di olio di semi
200 ml di latte
1 busta di miscela per creme caramel
4 uova
3 cucchiai di cacao in polvere
1 bustina di lievito in polvere

Ingredienti per la crema
 500 ml di latte
250 gr di burro
100 gr di zucchero a velo
1 busta di miscela per creme caramel


Preparazione
Per il pan di spagna innanzitutto mescolate la miscela per il creme caramel con il latte. Sbattere le uova con lo zucchero e quando saranno dense e cremose aggiungete l'olio ed il latte con la miscela. Unite la farina, il cacao e il lievito e mescolate brevemente, versate il composto in uno stampo (diametro 24-26) imburrato ed infarinato e cuocetele sul ripiano inferiore del forno a 200° per 40 min circa (forno preriscaldato!). 
Nel frattempo con il latte e la miscela in busta preparate in creme caramel e lasciatelo raffreddare, mescolando di tanto in tanto. Successivamente unitelo alla crema al burro ottenuta lavorando a crema il burro aggiungendo poco alla volta lo zucchero a velo. 
Ora non rimane che "comporre" la torta: tagliate orizzontalmente il pan di spagna raffreddato in tre parti  e alternate un disco di pasta ad uno strato di crema. Mettete la torta in frigorifero prima di servirla. 

La torta è pronta! Se volete darle un tocco in più potete decorarla a vostro piacimento. Due esempi li trovate nelle foto: nel primo caso ho usato scaglie di cioccolato e cacao, nel secondo i  togo e decorazioni in cioccolato plastico!

venerdì 18 novembre 2011

Plumcake con mandorle e farina di mais

Ebbene si, se ve lo state chiedendo la farina di mais è quella che comunemente identifichiamo con la polenta!! Non pensavo che si potesse utilizzare anche per preparare delle torte e quando la scorsa settimana mi sono imbattuta in un inserto "8 facili ricette con la polenta" tra le quali c'erano dei dolci non ho saputo resistere, dovevo provarle subito!!!



Ingredienti:
100 gr di farina di mais (io ho usato quella a grana media)
75 gr di farina 00
75 gr di mandorle tritate
125 gr di burro
120 gr di zucchero
2 uova + 3 tuorli
mezzo bicchierino di liquore strega
1 cucchiaino di lievito
1 bustina di vanillina

Preparazione
Fate sciogliere il burro e amalgamatelo con lo zucchero fino ad ottenere una crema spumosa. Unite le due uova e i tuorli, aggiungete il liquore, le farine e le mandorle, il lievito e la vanillina. Versate il composto ben amalgamato in uno stampo imburrato ed infarinato. Cuocete a forno già caldo (180°) per circa 30/40 min. Sformate e spolverizzate con zucchero a velo. 

Da quando l'ho provata per curiosità l'ho già rifatta diverse volte! Non pensavo e invece... è davvero ottimo questo plumcake!!! 

mercoledì 16 novembre 2011

Pasta pomodoro e piselli

ISPIRATO DA: le ricette super veloci e sempre targate mamma

Si sono ripetitiva. In questi giorni l'ispirazione viene sempre dalle ricette della mamma, ma credo sia naturale un po' per tutti. Oggi sono davvero KO, mi scoppia la testa e desidererei solo dormire. In questi casi ci vuole davvero un asso nella manica!

Necessito di qualcosa di buono, sano e soprattutto velocissimo da preparare!
Ecco fatto! una ricetta giusta sia per chi ha la fortuna di avere i prodotti dell'orto sia per chi si serve comodamente al supermercato. Solo 10 minuti ed il gioco è fatto!


LA RICETTA

Salsa di pomodoro preparata quest'estate (o un vasetto di polpa di pomodoro)
piselli surgelati quest'estate (o piselli in vasetto o piselli surgelati)
scalogno
sale e pepe
una foglia di basilico
olio extra vergine d'oliva


Poche mosse e il sugo è pronto: mettete il pomodoro in una casseruola con un una fettina di scalogno tritato. aggiungete due manciate di piselli (una per ciascun commensale) e fate cuocere. In cottura aggiungete sale, pepe, un cucchiaio d'olio e e una foglia di basilico.
Nel frattempo preparate la paste (in questo caso io prediligo pasta corta). Quando sarà pronta la pasta anche il sugo sarà pronto.

visto? poche semplici mosse, ingredienti che non necessitano di particolare lavorazioni e avete in tavola un piatto genuino e prelibato!
Ora vi saluto... speriamo che mangiare faccia bene anche al mio mal di testa!

martedì 15 novembre 2011

Pasta con radicchio e pancetta

ISPIRATO DA: l'orto di papà e la cucina della mamma

No, non sto dando i numeri. In realtà, a voler essere più chiara, l'ispirazione viene dall'utilizzo delle verdure di stagione. Chi di voi ha la fortuna di avere un orto capisce cosa voglio dire. Ogni stagione porta sulla tavola qualcosa di diverso e questo ha i suoi pro ed i suoi contro. Il pro grandissimo è che le verdure di stagione, specialmente se colte dall'orto, hanno un sapore che le altre verdure si scordano. Il contro è che non si può mangiare sempre tutto.

Mi sono resa conto un paio di anni fa che non tutti conoscono la stagionalità delle verdure. Un'amica, che non viene dalla campagna come me, disse "pomodori e zucchine li trovi al supermercato tutto l'anno!" sottintendendo che sono verdure "perenni". Invece no. D'inverno nell'orto non crescono né pomodori né zucchine.

Tutto questo per dire che in alcuni periodi capita di mangiare per più giorni la stessa verdura, questo semplicemente perché ce n'è in abbondanza. Così, per 2 giorni di seguito vi propongo il radicchio (suona come una giustificazione ?!?). Ieri era un contorno, oggi è un primo piatto.

LA RICETTA

1 o 2 cespi di radicchio di treviso o spadone (dipende dalla grandezza)
pancetta dolce a cubetti
scalogno
sale, pepe, peperoncino
olio extra vergine di oliva




Ai cespi di radicchio tagliate la parte del gambo, lavate bene le foglie e poi tagliate a rondelline cosi che si riduca in piccoli straccetti. Mettetelo in una padella ancora umido con un po' di scalogno tritato, la pancetta a cubetti e fate rosolare. Aggiungete sale e pepe e un pizzico di peperoncino. Lasciate appassire e se necessario aggiungete un goccio d'acqua.

Nel frattempo cuocete gli spaghetti in acqua salata e scolate con un minuto di anticipo. Versate la pasta nella padella e fate saltare assieme al sugo. Quando spegnete il fuoco aggiungete un po' d'olio extravergine d'oliva a crudo. Qui la classica spolverata di parmigiano è a piacere. Questa pasta è ottima in entrambi i modi, ed è uno dei pochi sughi che a mio avviso sta bene sia con la pasta corta che con la pasta lunga.
Buon appetito a tutti!!

lunedì 14 novembre 2011

Radicchio al forno

ISPIRATO DA: il radicchio come solo i veneti lo sanno fare!


Sembra sciocco ma ci sono cose naturali per qualcuno, inusuali per altri. Ogni territorio ha delle tipicità, degli ortaggi che più di altri vengono prodotti e quindi entrano con più facilità nelle cucine. Uscendo dal Veneto, che come avete capito è la mia terra d'origine, ho incontrato gente proveniente da diverse regioni e ho avuto l'opportunità di scoprire le loro tradizioni e tante verdure delle quali prima ignoravo l'esistenza. Un esempio su tutti sono i friarielli. Ortaggio tipico del sud ma... siamo sicuri che tutti abbiano capito di cosa parla? Magari si... ma probabilmente no visto che nella sola Campania si indicano 2 tipi di verdure completamente diverse con questo stesso nome. Ma non mi dilungo... questa storia ve la racconterò un'altra volta!

Torniamo al radicchio. Per un buon veneto "radicchio" è un termine piuttosto generico per indicare una verdura tipo insalata con le foglie rosse. E' si, generico, perché ne esistono tante varietà molto diverse e che si prestano ad usi diversi. Poi una veneta si trasferisce in Lombardia e si rende conto che "la trevisana" è il nome che si da al radicchio di qualunque genere. Basta che ci sia una foglia rossa e subito si parla di trevisana e la foglia rossa si usa indipendentemente dal tipo per insalate, pizze e risotti. Altri usi non sembrano essere conosciuti. Gli unici che fuori dal Veneto sanno distinguere il vero radicchio di Treviso sono i commercianti che lo vendono a dei prezzi spropositati!

Facciamo quindi una breve passeggiata tra i cespi di radicchio: abbiamo distinzioni per provenienza, ad esempio quello di Chioggia, quello di Verona e quello più famoso di Treviso; c'è poi la distinzione tra tardivo e precoce; la distinzione nella forma, abbiamo quello tondo, lo spadone... ce n'è  di tutti i tipi.
Secondo me il migliore per i piatti caldi è quello di Treviso che è meno amaro degli altri. In alternativa uso lo spadone che è anche più facile da trovare. Vi stupirete nel leggere quante ricette diverse si possono fare con il radicchio. Quella che vi propongo oggi è uno dei cavalli di battaglia di mamma. Il Radicchio al forno. Facilissimo da preparare e di grande effetto (soprattutto quando esportato fuori regione!)

LA RICETTA

Qualche cespo di radicchio spadone o di Treviso
Pancetta (quella che ho usato oggi è Pancetta di Piacenza IGP)
Sottilette






Lavate il radicchio e tagliate l'estremità inferiore del cespo (dove c'era l'attaccatura del gambo), in questo modo le foglie si separano facilmente l'una dall'altra. Fate tanti mazzetti di 4 o 5 foglie ciascuno facendo attenzione a selezionare foglie di dimensioni simili. Disponete i mazzetti in una teglia ricoperta con carta forno mettondoli alternati testa-piedi. Ogni mazzetto va legato con una fettina di pancetta e ricoperto con pezzo di sottiletta. Un filo d'olio, sale e pepe.
Cuocete al forno a 180° per una ventina di minuti. Meglio se coprite la teglia con un foglio d'alluminio o di carta forno così il radicchio non si secca.

domenica 13 novembre 2011

Rich fruit crumble

ISPIRATO DA: l'apple crumble della zia Piera, ma mooolto più goloso

Ricordo le domeniche d'inverno, quando ero piccola... ogni domenica sera a mangiare dalla nonna e dalla zia. Il momento più atteso era quello del dolce. Si perché mamma e zia, sorelle molto brave a cucinare ed eccezionali nello sfornare dolci, non fanno gli stessi dolci. Ognuna ha il suo repertorio e alcuni cavalli di battaglia. Per quanto riguarda i dolci della zia, uno dei miei preferiti, o forse il mio preferito in assoluto è l'apple crumble with custard. Divino!

Negli ultimi 2 anni l'apple crumble è senza dubbio il dolce che ho fatto più volte e in decine di varianti diverse. Ma questo lo sapete perché quella ricetta l'ho già postata. C'è da dire però che si ripete quel che è tipico di mamma e zia. Anche con la stessa ricetta alla mano, il risultato è diverso! E il mio crumble non è come quello della zia Piera.

Oggi ho voluto fare qualcosa "di più", un crumble più ricco e succulento con tanti ingredienti... avevo voglia di una coccola culinaria ;-)
Ho arricchito quindi la base fruttata e variato la pasta inserendo la farina integrale.

LA RICETTA

Per la base fruttata:
2 pere kaiser
1 mela annurca
3 noci
1 pugnetto d'uvetta sultanina
5 cubetti di cioccolato extra fondente
succo di limone
cannella in polvere
1 cucchiaino di zucchero di canna

Per la copertura di pasta:
60g di burro
30g di zucchero bianco
30g di zucchero di canna
50g di farina 00
40g di farina integrale

Pelate la frutta e fatela a pezzetti e metteteli in una pirofila non troppo grande. La zia ne usava una tonda di vetro (pirex) che permetteva di vedere la frutta che in questo dolce rimane sotto la pasta. Aggiungete l'uvetta dopo averla lasciata un po' a bagno nell'acqua tiepida. Fate a pezzetti le noci e il cioccolato e aggiungete. Spruzzate un po' di succo di limone e spolverate con zucchero e cannella. A questo punto mescolate per rendere la distribuzione degli ingredienti omogenea.

In una ciotola mettete il burro morbido a pezzi e lo zucchero. Amalgamate il tutto con le mani e quando avete lavorate bene il panetto aggiungete la farina. La pasta deve essere "sbiciolosa" e con queste briciole dovete coprire la frutta. Cuocete a forno caldo a 180° per 20-25 minuti, finché inizia a dorare.

La ricetta originale prevede che il dolce venga servito caldo accompagnato dalla crema custard. Io oggi l'ho accompagnato con della panna montata.

Torta morbida con ricotta e gocce di cioccolato



Questa è la ricetta che ho trovato nella confezione delle gocce di cioccolato e... non ho potuto non provarla subito!! ;) La ricotta la rende molto morbida e leggera, le gocce di cioccolato le danno quel tocco in più!!!





Ingredienti:
250 gr di ricotta
150 gr di farina
200 gr di zucchero
50 gr di burro
125 gr di gocce di cioccolato
4 uova
1 bustina di lievito

Preparazione:
Montare i tuorli d'uovo con lo zucchero e aggiungere il burro sciolto a bagnomaria. Aggiungere la ricotta, la farina unita al lievito e gli albumi montati a neve; infine aggiungere le gocce di cioccolato. Versare il composto ben amalgamato in uno stampo imburrato ed infarinato (diametro 20-24) e cuocere in forno già caldo a 175° per 30/35 min. Spolverizzare con lo zucchero a velo.

Buona domenica!!!

sabato 12 novembre 2011

Pizzoccheri alleggeriti

ISPIRATO DA: i pizzoccheri (della mamma) di Chiara

Come molti, anch'io sono stata studentessa universitaria fuori sede. 5 anni passati a Padova in un grazioso appartamentino che ho condiviso per quasi tutto il periodo con Chiara. Chiara è stata la mia coinquilina ma soprattutto una grande amica, quando ripenso a quegli anni non posso che sorridere pensando tutte le grasse risate fatte insieme. Mamma mia che ricordi... episodi talvolta davvero buffi: mi ricordo quando mi disse "Eli, sembri un involtino!" o quando ho riso per delle ore a causa dei suoi "riccioli dorati" o quando per cena ci siamo fatte purè in busta (l'unica volta nella mia vita!!) e budino al cioccolato. E la cavalletta?!? Beh si, abbiamo davvero riso tanto, ma questa è un'altra storia.

Torniamo alle nostre cene. Come la gran parte degli studenti tornavamo dai genitori nel weekend e quando rientravamo a Padova la domenica sera uscivano dalle nostre valige, alla Mary Poppins, pacchetti e pacchettini di cibo che le mamme preparavano. Povere bimbe lontane... rischiano di patir la fame! Quei fagottini di cibo erano lo specchio della nostra terra d'origine e delle nostre tradizioni. Mai le nostre mamme, una veneta del basso Piave e l'altra lombarda della provincia di Brescia, prepararono la stessa pietanza.

Due sono i piatti della mamma di Chiara che mi sono rimasti più impressi. Uno in particolare l'ho fatto e rifatto in questi anni. La ricetta non è quella originale ma una rivisitazione fatta me cercando di imitare il gusto di quel piatto che mi piaceva tanto. Quando poi ho letto la ricetta originale dei pizzoccheri... beh, che dire! Mi sono resa conto che il mio essere "donna della costa adriatica" mi aveva fatto alleggerire un bel po' questa ricetta che è invece tipica dell'entroterra o addirittura del territorio montano.

LA RICETTA

biete, spinaci, erbette in genere
patate
fontina, grana
pizzoccheri della Valtellina
sale, pepe, olio extravergine d'oliva

Lavate le "erbe", tagliate grossolanamente le foglie con le mani e fatele lessare in una pentola d'acqua bollente. Io di solito uso la vaporiera così sfrutto il piano superiore per lessare le patate tagliate a pezzi non troppo grandi. Quando le verdure sono vicine alla cottura, salate l'acqua e versate i pizzoccheri (si, nella stessa acqua in cui state bollendo la verdura). In una terrina versate le patate ormai lesse e condite con sale, pepe e olio d'oliva. Aggiungete della fontina a cubetti e preparate in un piattino una bella montagna di grana a scaglie. Quando i pizzoccheri sono pronti scolate tutto e versate ancora bollente nella terrina. Mescolate, mescolate, mescolate. Aggiungete il grana e continuate a mescolare.
Il piatto che ottenete è un piatto unico consistente e saporito, adatto al periodo invernale... perfetto per la giornata di oggi!
Leggetevi la ricetta originale dei pizzoccheri e capirete perché i miei li ho chiamati "alleggeriti"!

Torta "Kinder Paradiso"



...avete presente le merendine Kinder Paradiso? Ecco, questa torta prende lo stesso nome perchè ne rievoca il gusto!!! Inutile, quindi, dire che è buonissima!!!! Ce ne sono tante varianti nel web, soprattutto per quanto riguarda la farcia... io ho scelto questa: 



Ingredienti per la pasta:
125 gr di farina
125 gr di fecola
200 gr di olio
200 gr di zucchero
4 uova intere
1 bustina di lievito
1 bustina di vanillina

Ingredienti per la crema:
250 ml di panna
100 gr di cioccolato bianco
1 cucchiaio di miele

Preparazione:
Montare con le fruste elettriche le uova e lo zucchero fino ad ottenere un composto denso e spumoso. Aggiungere l'olio, le farine, la vanillina ed il lievito amalgamando bene il tutto. Versare il composto in uno stampo precedentemente imburrato ed infarinato (diametro 24) e cucinare a 175° per 30/40 minuti. Verificare la cottura con "la prova stecchino" e lasciar raffreddare la torta. Nel frattempo preparare la farcia montando la panna con il miele e aggiungendovi poi il cioccolato fuso. Tagliate a metà la torta e farcitela. Conservatela in frigorifero prima di servirla. 

Credo proprio di aver scelto la variante giusta... è ottima!!!!! 

venerdì 11 novembre 2011

San Martino

ISPIRATO DA: la leggenda di San Martino

A Venezia, e nella provincia, l'11 novembre si festeggia San Martino. Per me è un ricordo di quelli che non hanno inizio, ricordo da sempre d'aver mangiato il dolce a forma di cavallo in questa giornata di metà autunno. Ma andiamo per gradi, questa è la leggenda di San Martino...
San Martino andava a cavallo in una giornata fredda, sotto le intemperie (un po' come quelle di questi ultimi giorni) quando lungo il suo percorso trovò un pover uomo che rischiava di morire di freddo li sul ciglio della strada. Mosso da compassione fece l'unica cosa che poteva fare. Non aveva con se ne soldi ne altro che potesse esser d'aiuto all'uomo, quindi prese la spada e tagliò a metà il suo mantello. Una metà la diede a quel poveraccio per coprirsi, l'altra metà la tenne per sé. Dopo esser stato ringraziato, San Martino si allontanò a cavallo tra il vento e la pioggia. Ma mentre cavalcava smise di piovere, il vento si placò e uscì un sole tiepido. L'estate di San Martino!
Per festeggiare questa giornata mite nel mezzo dell'autunno e la bontà caritatevole del Santo, a Venezia l'11 novembre si mangia il dolce di San Martino. Un dolce di frolla simile ad un grande biscotto a forma di cavallo con il groppa il Santo di cui si vedono il mantello e la spada. Questa è l'iconografia più classica di San Martino. Questo "biscotto" è tutto decorato con glasse colorate, confettini e cioccolatini (quelli incartati nella stagnola colorata). Ne esistono mille fantasiose versioni e le vetrine di panifici e pasticcerie sono pieni di "san martini" in questi giorni.

Quando ero piccola anche noi compravamo questo dolce, poi la zia si munì di stampo "San Martino" e divenne la pasticcera ufficiale di quest'occasione. Ora io sono lontana da casa e in Lombardia questa tradizione non c'è.  Lo scorso anno, pur di non mancare a questo appuntamento con la tradizione, ho prodotto il dolce a mano!! La sagoma era alquanto approssimativa... il gusto c'era ma l'estetica era totalmente assente. Così la zia ha avuto pietà di me e mi ha regalato un piccolo stampo di San Martino. Non dolce grande quindi ma tanti biscottini!!

Questo è un dolce che solitamente viene fatto per essere regalato. Per questo le dosi che do sono per 5 dolci (di dimensione normale)

Nelle foto: la versione grande con decorazioni è della mia sorellina :-)
i biscotti più piccoli invece sono i miei! La ricetta è sempre la stessa.

LA RICETTA

400g di farina
200g di zucchero
200g di burro
2 cucchiaini di lievito
1 uovo
sale







Lavorate gli ingredienti come per una tradizionale frolla, partendo dal burro.
Stendete la pasta con un mattarello e usate lo stampo per dar forma ai vostri dolci.
Cuocete in forno
Tolto dal forno lasciatelo raffreddare prima di decorarlo a vostro piacimento.

giovedì 10 novembre 2011

365 giorni di tradizioni e ispirazioni culinarie


Questo blog è una finestra aperta su una mia passione: la cucina.
Questa pagina è una sfida.

Posso forse definirla un piacere? un hobby? ... mmm, hobby direi che è riduttivo perché sarà un avventura faticosa! Probabilmente sono folle.
Ho sognato questo momento quanto ho visto Julie & Julia ma a quell'epoca avevo troppa paura (o troppo poca fiducia).

E' passato del tempo, c'ho pensato molto. Ho ancora paura (di non farcela) ma ho trovato anche un po' di coraggio. O semplicemente ho voglia di qualcosa in più. O più probabilmente sono una sciocca senza senno che impazzirà nel giro di un paio di settimane.

Ho rinunciato in partenza a replicare con Mastering the Art of French Cooking. Non sono troppo portata per la cucina francese e la conosco troppo poco per intraprendere un'impresa così. Quindi, folle si, ma con moderazione.

Ho scelto un'avventura lunga un anno ma ispirata a più fonti, alcune già selezionate altre da scoprire lungo il percorso. Voglio però che il filo conduttore sia la tradizione. Si, perché per me la cucina è stata da sempre sopratutto tradizione. Un legame con il territorio e con la gente, un legame con il tempo che passa e le date in calendario. Ma io di luoghi ne ho cambiati tanti, ho visto tradizioni diverse e mi sono lasciata affascinare.

Cercherò di mettere insieme il tutto. Date, luoghi, culture, tradizioni culinarie, esperienze fatte in prima persona e spunti presi dalla letteratura.
Non sarà facile. Mancherà sempre il tempo. Ma ho validi aiutanti che mi accompagneranno in questo percorso.

So già che capiteranno i giorni in cui non potrò essere nella mia cucina, nel mio mondo. In quel caso mi impegnerò a portavi a pranzo con me alla scoperta dei luoghi in cui sarò.

Quindi, che la sfida abbia inizio!
Uno dopo l'altro vedrete susseguirsi 365 post... e alla fine spero di raccontarvi come sono riuscita a giungere al traguardo :-)
...e se ad un certo punto non scriverò più... venitemi a cercare sul pavimento della cucina!

Domani, 11-11-11 ci sarà la prima storia, la prima ricetta... la prima ispirazione culinaria

domenica 6 novembre 2011

Plumcake al latte



Per questa domenica piovosa ho scelto un dolce semplice e soffice: il plumcake al latte! L'utilizzo del latte nell'impasto, oltre a renderlo molto morbido, permette di evitare l'uso di burro e olio, rendendolo così un po' più leggero e salutare! 


Ingredienti:
330 gr di farina
300 gr di zucchero
270 ml di latte
3 uova
2 cucchiaini di lievito
qualche goccia di aroma a piacere (mandorla, limone, vaniglia...)
un pizzico di sale



Preparazione
La preparazione del plumcake è molto semplice: montate con delle fruste elettriche le uova e lo zucchero, aggiungendo di seguito tutti gli altri ingredienti. Versate il tutto in uno stampo imburrato e cuocete a forno caldo per 50min circa a 160°. Verificate sempre la cottura con la "prova stecchino" prima di sfornare.

E' davvero dolcissimo e sofficissimo, da provare!! :)

mercoledì 2 novembre 2011

Torta farcita alla vaniglia con croccante di mandorle

Come prima ricetta del mese vi propongo una ricetta molto golosa... una torta farcita con crema alla vaniglia e ricoperta di croccante alle mandorle!!! E' nata dalla voglia di provare il latte di mandorle, che ho voluto utilizzare nel pan di spagna... ecco qual è stato il risultato: 

Ingredienti per il pan di spagna:
300 gr di farina
250 gr di zucchero
200 ml di latte di mandorle
200 ml di olio di semi
4 uova
1 bustina di lievito

Ingredienti per la crema:
500 ml di latte
1 busta di miscela per budino alla vaniglia
100 gr di burro a temperatura ambiente
100 gr di zucchero a velo

Ingredienti per il croccante:
6 cucchiai di latte
100 gr di burro
50 gr di zucchero semolato
200 gr di mandorle a lamelle

Preparazione:
Preparate il pan di spagna sbattendo le uova con lo zucchero, e aggiungendo gli altri ingredienti quando saranno dense e cremose. Versate il composto in uno stampo a cerniera del diametro di 24-26 cm e cuocetelo a 180° per circa 40 min. Nel frattempo preparate il croccante: portate a ebollizione il latte con il burro, aggiungete lo e le mandorle e mescolate fino a quando il composto sarà diventato lucido e denso. Aiutandovi con due cucchiai distribuitelo sulla torna sfornata e rimettetela in forno per altri dieci minuti. Mentre la torta si raffredda potete preparare la crema: preparate il budino con la miscela ed il latte, e fatelo raffreddare. In un altra terrina lavorate a crema il burro con lo zucchero a velo e poi incorporatela al budino. Tagliate a metà la torta e rimettete il cerchio inferiore dentro la cerniera, farcite con la crema e ricoprite con il disco con il croccante. Lasciatela con la cerniera in frigorifero finchè la crema si sarà rassodata. 

La torta è nata dalla voglia di provare il latte di mandorle, che ho deciso di utilizzare non nella crema ma nell'impasto. Il gusto della mandorla non è molto marcato ma l'utilizzo del latte ha reso il pan di spagna molto soffice. E' un po' diversa dalle solite torte farcite... vi consiglio di provarla al più presto!!! 

lunedì 24 ottobre 2011

Crostata di frutta invernale

Ho comprato tanta frutta. Più di quella che noi riusciamo a mangiare. In questi casi di solito rimedio con qualche dolce, questa volta però avevo voglia di qualcosa di nuovo. Non il solito (ottimo) crumble... una crostata di frutta?
Perché no!

Sarà una crostata di frutta invernale e siccome l'inverno è caratterizzato dal cioccolato... la crema non sarà pasticcera ma cioccolata!

Ingredienti per la base (24cm diametro)
50 g di burro
50 grammi di margarina
50 g di zucchero
50 g di zucchero di canna
1 uovo
80 grammi di farina 00
130 grammi di farina integrale

Ingredienti per la crema
220 ml di latte
2 buste di polvere per cioccolata calda

Per la decorazione
3 pere
1 banana baby

Il procedimento è sempre il solito per la pasta frolla: si parte da burro e zucchero lavorati con le mani. Poi si aggiunge l'uovo e metà farina. Si lavora la pasta formando una palla e si aggiunge a mano a mano tutta la farina. Quando la palla è lucida la frolla è pronta (ad onor del vero usando la farina integrale è un po' più difficile valutare la pasta su questa base, ma non vi sarà difficile capire quando è pronta!). Stendete la pasta nello stampo (io ne ho usato uno in silicone) lasciando un bordo alto circa 1 cm. L'incavo centrale va punzecchiato con le dita o con una forchetta per evitare che si gonfi durante la cottura. Infornate a 180° per 35 minuti.

Nel frattempo preparate la cioccolata calda così come da istruzioni riportate nelle buste. Generalmente è sufficiente stemperare la polvere nel latte e portare ad ebollizione per un paio di minuti. Lasciate raffreddare.

Pelate le pere e tagliatele a fettine (io ho fatto in 4 ogni pera e poi ogni fetta l'ho divisa in 2), tagliate la banana a rondelle.

Togliete la torta dal forno e fatela raffreddare. Stendete la crema nell'incavo e poi guarnite con la frutta. La crostata di frutta invernale è pronta! Se non la mangiate subito... conservatela in frigorifero. Vi assicuro che mangiata il giorno dopo è ancor più buona!!
Enjoy!

Muffin integrali


Dopo la crostata di Elisa ecco un'altra ricetta dolce per il mese della prevenzione: i muffin integrali! Mangio spesso cibi integrali, dalla pasta alle fette biscottate, ma non avevo mai utilizzato la farina per fare dei dolci. Tempo fa, incuriosita dal gusto che potessero avere i muffin integrali, l'ho acquistata ed ecco qui l'occasione perfetta per provarla!!!



Ingredienti per 8 muffin:
250 gr di farina integrale
100 gr di zucchero di canna
100 gr di olio di semi
100 ml di latte
2 uova
2 cucchiaini di lievito
1 pizzico di sale

Preparazione
Come sempre la preparazione dei muffin è molto semplice: basta amalgamare in un recipiente gli ingredienti liquidi e in un altro quelli solidi. Si unisce il tutto e si versa in degli stampini o pirottini. Cucinare a 190° per 20 min circa.

La ricetta originale prevedeva l'utilizzo di farina integrale, zucchero di canna e burro. Ho voluto sostituire quest'ultimo con l'olio di semi per ridurre ulteriormente i grassi contenuti. Con qualche accortezza in più è davvero semplice creare dolci gustosi ma più salutari!!! ;)

mercoledì 19 ottobre 2011

Crostata scricchiolina

Per questo mese della prevenzione ho comprato tante cose buone tra cui la farina integrale. Adesso c'è bisogno di un'idea! Pensa, pensa, pensa... partiamo dal mio storico cavallo di battaglia: la crostata!
Come spesso accade, questa è una ricetta sperimentale partorita in contemplazione davanti alla dispensa. Immaginatemi con lo sguardo concentrato, pensante, un paio di minuti di riflessione e poi inizio a muovermi prendendo questo, quello e quell'altro. Ed ecco formarsi sopra il piano di lavoro il mix degli ingredienti per questa crostata scricchiolina!

Ingredienti
100 g di zucchero di canna
50 g di burro
50 g di margarina
40 g di farina di mais
40 g di nocciole tritate
120 g di farina integrale
1 vasetto di marmellata di prugne fatta in casa

Il procedimento è lo stesso che per una normale crostata di frolla (potete vedere la ricetta della crostata già postata qualche mese fa), lo stampo usato è un 24cm di diametro in silicone. La particolarità di questo impasto è la consistenza e l'effetto in bocca... è molto friabile e "scricchiola". Una bella sensazione dovuta al mix particolare di farine utilizzate. Ovviamente il colore è più scuro, brunito e l'aroma è molto intenso. La componente nocciola è sicuramente quella che prevale!

Una dedica speciale alla mamma di Enrico che ha fornito la marmellata fatta da lei!
Grazie!

lunedì 17 ottobre 2011

Farfalle d'autunno

Ecco il mio primo post a tema prevenzione :-)
Per questa pasta dai colori e sapori molto autunnali ho scelto di usare solo prodotti di stagione, abbondati verdure e pasta integrale.
Il risultato è primo piatto che può quasi essere un piatto unico, saporito ma non salato. Con delle note dolci direi... e capirete subito perché.



Ingredienti (per 2 persone)
170g di farfalle integrali
2 carote medie
funghi champignon
prezzemolo
olio extra vergine d'oliva aromatizzato con peperoncini lunghi piccanti
pecorino

Pelate le carote, togliete testa e coda e fatele a rondelle spesse 1cm. Mettetele a sbollentare in un dito d'acqua (utilizzando il coperchio) così che si ammorbidiscano un po'. Quando l'acqua è quasi completamente assorbita togliete dal fuoco e mettetele in una terrina per frullarle con un frullatore ad immersione. Così facendo otterrete una crema dove cuocere i funghi tagliati a fettine. Aggiungete sale e pepe, prezzemolo tritato e un goccio d'olio. Cuocete il tutto fino a che i funghi avranno raggiunto il giusto punto di cottura. Quando il sugo è pronto usatelo per condire le farfalle integrali correggendo con ancora un po' d'olio e spolverate con un po' di pecorino grattugiato.

Il mix di sapori è davvero interessante: il dolce delle carote, il sapore più forte dei funghi, il retro gusto piccante dell'olio e il tocco salato del formaggio. Dopo pranzo il mio pensiero è stato... esperimento riuscito! Insomma, soddisfatta di questa mia nuova ricetta
Buon appetito!

venerdì 14 ottobre 2011

Ottobre: mese della prevenzione

Nei miei giri di blog-surfer mi sono imbattuta in un post molto interessante dal quale ho voluto prendere spunto.
Il blog che stavo leggendo è Un filo d'era cipollina dove Ciboulette-Elvira citava a sua volta Stella di Sale.

Il tema: la prevenzione del tumore al seno.
L'evidenza scientifica: gli stili di vita e l'alimentazione possono essere determinanti nella prevenzione dei tumori.
Il nostro contributo: diffondere informazioni sugli stili di vita corretti e gli accorgimenti per un'alimentazione sana che ci aiuti a prevenire e combattere questi mali.

No ho potuto esimermi dal partecipare alla diffusione di questa iniziativa che ritengo davvero molto importante.
Stella, nel suo blog ha fatto questo appello che cito testualmente Per cui io rilancio un appello alle blogger: in questo mese di ottobre perchè non pubblichiamo solo ricette che escludano alimenti nocivi e includano solo alimenti benefici?

SI, la mia risposta è si!
Allora ho iniziato a cliccare sui vari link, a leggere articoli, dispense, studi...
Vi metto qui un link che ho scelto fra tutti perché riassume in modo molto chiaro tutto quello che noi donne possiamo fare per la prevenzione del tumore al seno.
Ho scritto alla mia sorellina dicendole: anche noi possiamo partecipare! Ed eccoci qui.
Fino alla fine di ottobre i nostri post avranno solo ricette con lo smile :-)
Solo ingredienti buoni!

Come ho detto in un post di qualche mese fa, cucinare è prendersi cura di se stessi e delle persone che amiamo. Nel farlo possiamo avere un occhio di riguardo in più.
Io non sono dell'idea che esistano cibi malefici e terribili da evitare sempre e comunque ma sicuramente dobbiamo essere equilibrati. Questo ottobre della prevenzione ci aiuterà ad esserlo. Ci aiuterà a cercare delle ricette nuove che con un pizzico di fortuna entreranno nella nostra routine di cuoche, appassionate, compagne, mogli e mamme... e faranno il nostro bene e quello di chi ci sta vicino.

mercoledì 12 ottobre 2011

Crostata doppia pere e cioccolato


Oggi pomeriggio vado a trovare un'amica che non vedo da un bel po' di tempo ...si può presentarsi senza una fettina di torta? Assolutamente no!! :) Ecco a cosa ho pensato: crostata doppia pere e cioccolato! Ho trovato la ricetta su un giornale acquistato domenica e mi ha subito incuriosito... oggi è l'occasione giusta per provarla!!!

Ingredienti per la frolla:
500 g di farina
150 g di burro
250 g di zucchero
2 uova
una bustina di lievito
una bustina di vanillina
qualche cucchiaio di latte

Ingredienti per il ripieno:
600 g di ricotta
160 g di cioccolato fondente
1 uovo
2/3 pere
2 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di liquore all'amaretto

Preparazione:
Preparate la frolla amalgamando tutti gli ingredienti, a partire dal burro morbido, lo zucchero e le uova. Formate una palla e lasciatela riposare in frigo una mezzoretta. Per il ripieno amalgamate, con delle fruste elettriche, la ricotta con l'uovo, lo zucchero, il liquore e 80 g di cioccolato spezzettato. Tagliate le mele a fettine sottili e fate sciogliere a bagnomaria il restante cioccolato. Ora dovete comporre la torta: preparate due dischi con la pasta, uno un po' più grande da usare come base e bordo, uno più piccolo per ricoprire la torta. Stendete il disco più grande in uno stampo infarinato e stendevi metà delle mele. Ricoprite con metà del cioccolato sciolto e metà della farcia alla ricotta. Ripetete gli strati e chiudete con il disco di pasta. Fate cucocere a 180° per 30/40 min.

Torta sfornata... ora non resta che farla assaggiare alla mia amica!!! :)

domenica 2 ottobre 2011

Torta di mele alsaziana


Per i primi giorni d'autunno l'idea del dolce domenicale cade sulla torta di mele: di varianti ce ne sono un'infinità, c'è solo l'imbarazzo della scelta!! Solitamente sono anche molto semplici da fare e il successo è sempre garantito... per oggi proviamo la torta di mele alsaziana!!!




Ingredienti per l'impasto:
160 g di farina
100 g di zucchero
130 g di burro ammorbidito
60 g di nocciole tritate
1 uovo
1 cucchiaio di latte
1 pizzico di sale

Ingredienti per il ripieno:
2/3 mele
3 cucchiai di marmellata di mele
3 cucchiai di miele morbido
1 cucchiaio di succo di limone
1 cucchiaio di acqua
2 cucchiai di uvetta
2 noci

Svolgimento:
Amalgamate tutti gli ingredienti per l'impasto fino ad ottenere una pasta omogenea. Formate una palla e riporla in frigo mezzoretta. Sbucciate le mele e tagliarle a fettine sottili. Stendete la pasta in una tortiera di 18 cm di diametro e disponetevi sopra le fettine di mele. Cucinare per 20 min a 200° (forno preriscaldato!). Una volta che la torta sarà raffreddata sformatela e in un pentolino portate a bollore marmellata, miele, limone ed acqua. Decorate la torta con le noci e l'uvetta e poi versatevi sopra la marmellata.

L'aspetto è esattamente come la foto del giornale, il profumo è ottimo... speriamo sia buona!!! :)


mercoledì 28 settembre 2011

Muffin con cuore di fragole


Muffin!!! Vi siete mai chiesti perchè questi dolcetti si chiamano così? L'ho letto poco tempo fa su una rivista... l'origine del nome non è certa e ci sono due ipotesi a riguardo: alcuni sostengono che sia francese e che in particolare derivi dalla parola "moufflet", un pane molto soffice, e altri che invece derivi dalla parola tedesca "muffen" che significa piccole torte. Curiosità sul significato della parola a parte... ecco l'ultima ricetta sperimentata: muffin con cuore di fragole!

Ingredienti per 10-12 muffin:

200 g di farina
50 g di fecola
100 g di zucchero
200 ml di latte
1 uovo
60 g di burro
60 g di pinoli (facoltativi)
1 bustina di lievito
confettura alla fragola (q.b.)
1 pizzico di sale

Svolgimento
Setacciare in una ciotola la farina e la fecola e amalgamare tutti gli altri ingredienti secchi (zucchero, sale e lievito). Far sciogliere il burro in un pentolino a fuoco bassissimo o a bagnomaria e versarlo nella ciotola. Unire l'uovo e il latte e lavorare tutti gli ingredienti velocemente. Versare un cucchiaio di impasto nei pirottini o stampini, coprire con un cucchiaio di confettura e infine chiudere ciascun muffin con un'altra cucchiaiata di impasto. cospargere di pinoli. Cuocere in forno preriscaldato a 160° per circa 30 min.

Li ho mangiati appena sfornati... sono sofficissimi!!!

lunedì 26 settembre 2011

Insalata senza insalata

Questa è una ricetta che ho inventato un paio d'anni fa e che nel tempo si è evoluta (migliorata direi) fino ad arrivare al risultato che potete vedere qui. E' un'insalata non insalata perché non sono mai stata una grande amante delle foglie verdi... soprattutto da piccina. Alla mia veneranda età posso dire che le riesco a mangiarele ma le insalate-senza-insalata mi piacciono di sicuro di più!

Questa ricetta è nata dall'esigenza di qualcosa di fresco, leggero, nutriente ma gustoso e soprattutto "trasportabile". Per questo mi è sembrato che il contest take away fosse il luogo giusto dove pubblicarla!
Ovviamente non è necessario cucinare quest'insalata per portarla fuori casa, anzi, a me piace moltissimo per la cena quando sono a casa. Però c'è da dire che accompagnata da un pezzo di pane è sicuramente una "schiscia" prelibata!

Bando alle ciance! Questa è la mia proposta per un bel pranzetto take-away

Ingredienti (per 2 persone)
2 melanzane lunghe (o una se particolarmente grande)
2 fette di petto di pollo
una manciata generosa di germogli di soia
prezzemolo
sale, pepe, olio extravergine d'oliva










Preparazione
Lavate le melanzane, togliete testa e coda e tagliatele a rondelle (dello spessore di un paio di millimetri). Se avete tempo lasciate riposare un po' sotto sale, altrimenti salatele durante la cottura. Grigliatele nella bistecchiera bella calda prima da un lato e poi dall'altro. Mano a mano che sono pronte mettetele in una terrina.
Nel frattempo tagliate il petto di pollo a listarelle larghe un centimetro e quanto avete finito con le melanzane, grigliate anche lui. In particolare per la carne la bistecchiera deve essere bella calda. In questo modo la carne si cucinerà velocemente rimanendo morbida e non perderà i succhi (così anche il giorno dopo sarà perfetta!). Se la bistecchiera è bella calda non servirà nemmeno girare e rigirare il pollo: un minuto da un lato e uno dall'altro e avete finito!

A questo punto avete finito di cuocere. Aggiungete il pollo nella terrina, aggiungete anche i germogli che avrete precedentemente lavato, un bella manciata di prezzemolo tritato finemente, sale, un pizzico di pepe e dell'olio extravergine d'oliva (a me piace metterlo un po' aromatizzato con peperoncino... ma è questione di gusti).

Quando vi sarete accertate che tutto si è raffreddato potete fare le porzioni nei vostri contenitori take-away e riporre in frigo in attesa di assaporarla! Il vantaggio di questo piatto è che può esser mangiato sia caldo che freddo e quindi anche chi non ha a disposizione fornelli o microonde può mangiare qualcosa di nutriente, sano e ... prelibato!! Ovviamente il tutto può essere accompagnato da una bella fetta di pane

Varianti
- La ricetta originale al posto del petto di pollo prevedeva delle fette di tacchino (quello che si compra al supermercato tra gli affettati. Ancor più veloce da preparare, e ancor più saporita ma meno salutare...
- La variante gustosa prevede invece l'aggiunta di qualche scaglia di grana: ottima scelta, molto golosa!!
- La variante vegetariana invece prevede la sostituzione del posso con cubetti di feta

Io trovo questa ricetta (e le sue varianti) davvero buona. Ora però sta a voi giudicare!
Buon appetito!






Questa ricetta partecipa al contest take-away 
Scopri i dettagli sul blog dolci a gogo...

domenica 25 settembre 2011

Baci di dama al cocco


Settimana pesante, decisamente una settimana no! ...come concluderla??? In dolcezza!!!
Cucinare mi rilassa molto, per rimediare ad un pomeriggio noioso, ad una giornata no o ad un po' di tensione nell'aria non c'è niente di meglio che mettere le mani in pasta!!! :) Ecco cos'è riuscito a rialzare il morale in una settimana andata male... i baci di dama al cocco!!! Questa ricetta l'avevo letta in un forum diversi mesi fa ma sembrava essere finita nel dimenticatoio... ci sono tante ricette interessanti che non si ha mai il tempo per sperimentarle tutte!! Fortunatamente l'avevo comunque annotata e... eccola qui:

Ingredienti per l'impasto:
200 g di farina
150 g di burro
70 g di zucchero
3 cucchiai di farina di cocco
1 uovo
1 cucchiaino i lievito
1 bustina di vanillina (facoltativa)

Altri ingredienti:
farina di cocco e nutella (q.b.)

Svolgimento:
Impastate tutti gli ingredienti a partire dal burro morbido con lo zucchero e l'uovo. Formate una palla con l'impasto, se risulta troppo oleosa aggiungere altra farina. Create tante palline, passatele nella farina di cocco e disponetele in una teglia ricoperta da carta forno. Cuocere per circa 15 min a 180°. Una volta raffreddate unite i biscottini con nutella, o se preferite con cioccolato sciolto.

Inutile dire che non ne è rimasto nemmeno uno... ora si che il morale è stato risollevato!!!! :P

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